La ricetta dei Garagoli

Delle simpatiche e deliziose lumachine...

Ciao,
siamo di nuovo Elena e Davide πŸ‘¦πŸ‘§ di Smile Hotel.

Ok, non è San Valentino, ma abbiamo deciso di regalarti comunque qualcosa di speciale!

Dei cioccolatini, dei fiori, un diamante….??? πŸ«πŸŒΉπŸ’

No, molto ma molto di più.

Oggi ti regaliamo la ricetta dei GARAGOLI! 🐌

Tu ti starai chiedendo “Ma che cosa sono??”
Quelle mostruose figure di pietra che si vedono sulle cattedrali francesi?
No, niente di tutto questo, sono un piatto romagnolo-marchigiano.

Sono un piatto estremamente “locale”, si pescano in abbondanza in una zona di mare che va da Ancona a Rimini a circa 10 chilometri al largo della costa con la rete a strascico (la cosiddetta "sfogliara").

È quindi difficile trovarli davvero freschi in altri posti che non siano la Romagna o le Marche (anche se sono una specie abbastanza comune in tutto il Mediterraneo).

Inoltre, un aspetto da non sottovalutare, è che questo simpatico mollusco sembra avere un nome diverso ogni 100 metri.

Ad esempio, in italiano si chiamerebbero “Murici”, sono invece chiamati "garagoi" da Senigallia a Fano, vengono detti "crocette" in provincia di Ancona, mentre il loro nome zoologico è "Piè di pellicano".

Come li chiamiamo noi qui in Romagna?

Si chiamano Garagoli o, in dialetto, Gurugù!

Se vuoi andarli a comprare in pescheria fai prima a portarti dietro una foto!

Insomma, si pescano nel giro di 10km, ma intorno a loro c’è un mare di confusione.


Cosa sono i Garagoli?

Sono dei molluschi apparentemente simili alle lumachine di mare, in realtà hanno un guscio molto più ruvido ed elaborato.

Somigliano molto più a dei fossili (effettivamente costituiscono dei fossili molto diffusi) e nell’antichità venivano usati per estrarre il pigmento del colore porpora.

Nel Medioevo, dame e cavalieri si fermavano alla Vecchia Osteria di Marotta proprio per gustare questi molluschi dal particolare “profumo di mare e di fiori”. 🌸🚣‍♀️

Ti sembra quasi di sentirlo, vero?

Oggi vogliamo proporti una ricetta romagnola che più romagnola non si può...il sugo di gurugù!

(Puoi provare a farli da solo o puoi venire qui a gustarli proprio come facevano le carovane nel medioevo, non te ne pentirai!)
 

Ingredienti per 4 persone

  • 1kg di garagoli
  • 1 spigolo di aglio
  • 1dl di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di conserva di pomodoro
  • sale, pepe q.b.

“Scornare” i garagoli con le tenaglie, metterli in un secchio con acqua salata e rimestare con un cucchiaio di legno. Ripetere l’operazione più volte per farli “spurgare”.

Fare soffriggere l’aglio tritato insieme all’olio in un tegame alto di terracotta, unire
successivamente la conserva diluita in acqua. Versare i garagoli e aggiungere l’acqua fino a superarli di 4 dita. Aggiungere sale e pepe.

Lasciarli bollire a fuoco lento per almeno 2 ore semicoperti.
Il sugo per essere buono deve essere ben “tirato”. Si mangiano caldi prendendoli con due dita e aspirando con decisione fanno il tradizionale “filo”.

* Li chiamiamo anche baci perché viene dato un piccolo bacio per estrarre il sughetto  dopo aver tolto con lo stuzzicadenti il mollusco!

Ahh, che romantici i romagnoli! 😍



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Un abbraccio
la ciurma di Smile Hotel