Il formaggio di fossa

Lo senti questo odore pungente?

Oggi vogliamo farti allontanare un po' dal mare, vogliamo portarti sulle colline per farti scoprire un altro tesoro romagnolo: il formaggio di fossa.

LA STORIA E IL RITO

In epoca malatestiana, i contadini romagnoli hanno iniziato a scavare delle fosse nel tufo sotto i pavimenti delle abitazioni, per difendere le proprie provviste. Formaggi, cereali e altri alimenti venivano tenuti sotto terra nell'eventualità di saccheggi, assedi, epidemie o carestie.

Alla riapertura delle fosse, il formaggio aveva un sapore diverso, molto più intenso, dal dolce al piccante. Il profumo era quello dell’aroma del legno, del tartufo, del muschio.

 

LE SAGRE DOVE ASSAPORARLO E COMPRARLO

La Sagra del Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone si tiene ogni anno nelle ultime due domeniche di novembre e la prima di dicembre. Nella giornate di domenica le fosse sono aperte al pubblico.

A Mondaino si trovano tre fosse di origine malatestiana, risalenti al 1400. L'infossatura avviene una volta all’anno, durante il Palio del Daino, imperdibile evento del mese di agosto. A novembre il paese di Mondaino si profuma con la sfossatura del Formaggio di Fossa e si accompagna al tartufo in una festa senza eguali: Fossa, Tartufo e Venere.

In novembre, Talamello regala ai visitatori due domeniche di Sagra del Formaggio di Fossa “Ambra di Talamello”.
 

GLI ABBINAMENTI PIU' GUSTOSI

Vuoi qualche consiglio per gustarlo?
Ecco con cosa puoi abbinare il formaggio di fossa e come puoi usarlo in cucina

- confettura di fichi
- miele
- grattugiato come ingrediente dei cappelletti e dei passatelli
- come condimento per la pasta, gli gnocchi o i risotti

Si accompagna con vino rosso abboccato, come Valpolicella o Bardolino.

Speriamo che questa piccolo guida alla scoperta di un altro tesoro della Romagna possa esserti utile!


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Un abbraccio
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